La sabbia sotto i tuoi piedi? Una parte potrebbe essere passata da un pesce
I pesci pappagallo trasformano il materiale calcareo della barriera in sabbia. Scopri come funziona e cosa c’entra con le spiagge coralline del Mar Rosso.
Tra i pesci del Mar Rosso ci sono animali che contribuiscono a produrre sabbia semplicemente mangiando. Sono i pesci pappagallo, chiamati così per la bocca che ricorda un becco.
Il dettaglio meno elegante è anche quello che rende la storia memorabile: il materiale calcareo ingerito viene triturato e poi espulso sotto forma di piccoli granelli. Sì, stiamo parlando proprio dei loro escrementi.
Un becco che lavora sulla barriera
Molti pesci pappagallo si alimentano raschiando le superfici del reef, dove trovano alghe e altro materiale organico. Con il cibo possono ingerire anche parte del substrato calcareo su cui stanno pascolando.
L’apparato di triturazione riduce questo materiale in particelle più fini. La componente minerale che non viene assimilata torna nell’ambiente: è così che un pasto può contribuire ai sedimenti della barriera.
Mangiano il corallo?
Le abitudini cambiano secondo la specie. Molti raschiano superfici ricoperte di alghe, comprese rocce e scheletri di coralli morti; alcune specie mordono anche coralli vivi. Dire che tutti mangiano soltanto corallo sarebbe inesatto.
Quindi la spiaggia di Sharm è fatta di…?
No: non possiamo attribuire tutta la sabbia di Sharm ai pesci pappagallo. La sabbia può avere origini diverse: frammenti di rocce e minerali, conchiglie, scheletri di organismi marini e materiale calcareo trasformato attraverso più processi.
I pesci pappagallo sono uno dei contributori alla produzione di sabbia negli ambienti corallini. Quanto contino su una determinata spiaggia dipende dalle caratteristiche locali e richiede studi specifici.
La curiosità riguarda quindi un processo reale, presente negli ecosistemi di barriera, non una percentuale accertata per la spiaggia davanti al tuo albergo.
Piccoli morsi, un lavoro continuo
Le quantità prodotte variano con la specie, la taglia e l’ambiente. Gli esempi riferiti a pesci grandi non vanno applicati automaticamente a ogni esemplare che incontri.
Il punto interessante è il risultato di tanti pasti ripetuti nel tempo: un animale che sembra soltanto cercare cibo contribuisce anche a trasformare il materiale del reef.
Il loro ruolo va oltre la sabbia
Il pascolo delle specie che si nutrono di alghe può aiutare a contenerne la crescita e a liberare superfici sul reef. Per questo i pesci erbivori sono importanti negli equilibri delle barriere coralline.
Non tutti svolgono lo stesso lavoro: specie e dimensioni diverse hanno effetti differenti. Osservare la barriera significa anche scoprire queste attività, spesso meno appariscenti dei colori dei pesci.
La prossima volta che fai snorkeling
Guarda come si alimentano
Se incontri un pesce pappagallo, osservalo a distanza: potresti vederlo avvicinarsi al substrato e dare brevi morsi prima di spostarsi.
Lascialo lavorare
Non inseguirlo e non offrirgli cibo. Rimani senza appoggiarti ai coralli e segui le indicazioni della guida o del personale della spiaggia.
Ora guarderai la sabbia in modo diverso.
Il pesce colorato che hai fotografato potrebbe aver contribuito a produrre granelli di sabbia. Non saprai riconoscere quali, ma avrai una storia piuttosto insolita da raccontare sotto l’ombrellone. Scopri altre curiosità su SharmZone
SHARMZONE — TUTTA SHARM IN TASCA
Fonti: NOAA — come si forma la sabbia; NOAA — scienza della sabbia; Monterey Bay Aquarium — pesci pappagallo; NOAA Fisheries — pesci erbivori e reef; FishBase — una specie presente nel Mar Rosso.
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